CITTA’ RANCIDA I

 

Cammino sul marciapiede spento della città di fumo
Come un fantasma di carne vagante
Tra la dimensione del caos e del nulla.
Grattacieli ringhianti come mostri alieni
Si aggrappano alla strada, penetrandola profondamente
In uno stupro tossico di cemento frigido
Aprendo verso il cielo fauci di vetro affumicato
Lasciando riflettere schizzi di sole rancido
Come un limone tumefatto da pesticidi assassini
Liberando il suo succo corrosivo nel vento.
I denti della mente mi mordono l’anima
Mentre il grido di un treno spezza il silenzio del cuore
Con squillante, metallico lamento violento
Tagliando l’aria di burro unto
Inzuppata di grasso e olio di auto e moto.
Calpesto cervelli sciolti ad ogni passo
Materia organica in un sandwich di cellulari fumanti
Nutrimento di scarto per questa società fallita
Mi graffio le pupille del pensiero per essere cieca
Perché ora l’oscurità del buio è più abbagliante
Della luce dei lampioni e dei fanali brucianti

Elena Caldera

Pic: Elena Caldera

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