Cold Hell III

PAURA = SCHIAVITU’

 

La convinzione stupida della gente superficiale è considerare la voglia di reagire, il desiderio di gridare al mondo i propri pensieri e la forza di far valere i propri diritti,  qualcosa di pazzesco, assurdo e improponibile. Per questo motivo il mondo è costantemente sommerso da una montagna soffocante di merda.

Gente svogliata che preferisce vivere da parassita strisciando in un mare di liquami piuttosto che tentare di schiudere le proprie ali, combattere e rendere il mondo vivibile e realmente libero. Un mondo privo di catene, di schiavi, di male.

Ma ecco che mi  blocco. Statua fredda come il marmo. Dimentico di avere un cervello e un cuore di carne.  Il vero dramma dell’umanità e proprio questa chiusura. E so, di esserne schiava pure io. Questa terribile gabbia, apparentemente insaldabile, mi ingloba in un nauseante e schifoso impasto di timori e alibi.

Nutro il mostro del potere con il mio sangue e così lo mantengo in vita: potente e distruttivo. Costantemente, succhia i miei liquidi vitali. Assorbe la mia mente. Mi prosciuga come una mummia e in più vuole il mio culo.  Perverso, diabolico, inflessibile.

Forse mi piace questa perversione? Sono forse una bestia dal bisogno frenetico di sentire il dolore per stimolare e eccitare il lato perverso sotterrato in me?

Nascondo inconsapevolmente un convulso desiderio di autodistruzione? Eros e Thanatos … vita e morte che si scontrano costantemente in me. Ho bisogno di vivere ma nello stesso tempo di distruggermi, di farmi distruggere. Animale da laboratorio sottoposta alle più sgradevoli torture. Per paura divento inerme e impotente e lascio che il sadico scienziato che mi domina  possa compiere i suoi esperimenti su di me.

A volte, questa gabbia in cui sono rinchiusa, viene forse intenzionalmente lasciata aperta. Ecco qualcosa mi ferma, anche se vorrei evadere. E’ la PAURA: distruttiva, spietata, perfida. Entità maligna dalla potenza minacciosa. Vorrei vivere, ma accetto di essere uccisa pur di contrastare questo fantasma.

Si scatenano strani meccanismi. La densa e malsana cattiveria del potere mi atrofizza i sensi.  Come un soldatino telecomandato cammino in un lungo corteo che mi trascina in un baratro.

Magnetizzata. Volto di ghiaccio statico. Vago come zombie alla ricerca di qualcosa che io stessa non so… che non riesco a concepire perché stordita da questa brutalità sciagurata.

Ma se mi dovessi svegliare da questo sinistro coma vigile?  La tremenda ipnosi si spaccherebbe, ed ecco il resto della massa contorcerebbe il volto in una smorfia. Reagire è scorretto e assurdo?

“io voglio provare a ostacolare questo sistema, in tutti i modi possibili”

“tu sei pazza! Ma pensa a cose più normali idiota!”

Chi è davvero folle? Perché si confonde il desiderio di libertà e di proteggere la propria vita e i propri diritti con la pazzia?

Svegliamoci cazzo! Non dobbiamo aver paura di gridare! Spacchiamo il culo al potere! Non vogliamo  padroni  perversi che ci assoggettano per appagare piaceri scellerati … siamo padroni di noi stessi. Nessuno ha il diritto di far di noi i loro schiavi.

Preferisco essere definita pazza, stupida, irragionevole … ma rispetto a certa gente che grida contro di me tutto questo, da dietro le sbarre di una gabbia, poter rispondere:

“si è vero sono pazza, ma sono libera”

 

Elena Caldera

 


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2 Responses to Cold Hell III

  1. lorenzo says:

    Sono stato molto contento di aver trovato questo sito. Voglio dire grazie per il vostro tempo per questa lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho gi

    • Elena Caldera says:

      sono molto contenta che ti piaccia il nostro IT e tu abbia appezzato il testo che ho scritto. Mi fa davvero molto molto piacere. Continua a seguirci mi raccomando 🙂 ciao ciao ! Elena

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