God Is Dead

dio-non-e-morto

“Dio (non) è morto” : Elena Caldera

I’ve seen  people of my age disappear;
Walking along roads that lead nowhere;
Seeking a dream that brings  insanity
While they look for something they can’t find
In the world that they already have,
along the nights wetted by wine;
Inside rooms transformed by pills;
Inside the smoking clouds of a world made out of cities
That set their teeth  against us
and which swallow up our weary civilization
where God is dead.
Along the sides of the roads, God is dead
In their cars, bought in instalments, God is dead
In their summer’s myths, God is dead.

They have told me
That my generation no longer believes
In what is often disguised with faith –
No longer believes
In the eternal legends of homeland and hero
Because the time has come to refuse
All that is false – the faiths made of habit and fear;
The workings of politics  that’s just careerism;
The self-interested conformism,
The dignity made out of emptiness.
In the hypocrisy of those who always back who’s in the right
And never who is wrong
lurks a God who’s dead.
In the concentration camps, God is dead.
With the myths of the race, God is dead.
With the biased politicians God is dead.

But I think
That this my generation is ready
For a new world, and for a new-born hope;
For a future that is in our hands;
For a revolution without weapons,
Because we all know by now
That if God dies it’s only for three days
then he rises again.
In all we believe in, God has risen.
He rises in what we want. God can rise
In the world we’ll create,
God has risen in that new world.

 

English version: Heathcote Williams

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Bologna – photo from the web

Song: Nomadi

DIO  E’ MORTO

Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente,
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano
Nel mondo che hanno già, lungo le notti che dal vino son bagnate,
Dentro le stanze da pastiglie trasformate,
Lungo le nuvole di fumo di un mondo fatto di città,
Essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto,
Ai bordi delle strade Dio è morto,
Nelle auto prese a rate Dio è morto,
Nei miti dell’ estate Dio è morto…

Mi han detto
Che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede,
Nei miti eterni della patria o dell’eroe
Perchè è venuto ormai il momento di negare
Tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudini e paure,
Una politica che è solo far carriera,
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto,
Nei campi di sterminio Dio è morto,
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto…

Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
Ad un futuro che ha già in mano,
A una rivolta senza armi,
Perchè noi tutti ormai sappiamo
Che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge,
In ciò che noi crediamo Dio è risorto,
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
Nel mondo che faremo Dio è risorto…

Original Italian text: Francesco Guccini

 revolution-ec

Pic from the web

Thanks to: Massimo Conti

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